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5 aprile 2021

Senago, il fratello del boss di 'ndrangheta ritorna in giunta: sei domande al neo assessore e tre (più importanti) al Sindaco


Se avete tempo (un po' di tempo...) guardatelo. Ascoltatelo. 
Video della Seduta di Consiglio Comunale di Senago, del 18 marzo 2021. Dal minuto 6 e 40. Al minuto 27 e 07. Da ascoltare e studiare. 
A parlare è Gabriele Vitalone fratello di Giovanni condannato in via definitiva per associazione mafiosa. 
E' il giorno del suo ritorno. Capolista nel giugno 2017 per Forza Italia.  Eletto consigliere con circa 150 voti, diventato assessore. Cacciato il 3 ottobre 2017 quando il fratello fu arrestato. Pochi giorni fa, a fine inverno, la sindaca di Senago Magda Beretta lo ripiazza in Giunta. All'inizio della seduta di consiglio dedica a lui pochi secondi, annunciando, soddisfatta, il suo ritorno. 
Gabriele Vitalone, interviene subito dopo e si prende 20 minuti di tempo. Un'enormità per qualsiasi Consiglio Comunale. Invece che parlare di quanto accaduto che ha così gravemente coinvolto la sua famiglia e l'intera comunità di Senago, invece di parlare dell'incarico che stava assumendo e delle prospettive politiche, fa la lista dei buoni e cattivi. Di chi è stato con lui e di chi contro. Attacca personalmente due consiglieri entrambi assenti alla seduta e non risponde alle domande che qualsiasi cittadino e non solo di Senago gli porrebbe.

Quando il sindaco di Senago, Magda Beretta, tre anni e mezzo fa, gli ritirò le deleghe, il neo assessore, allora, oramai ex, dichiarò a Roberta Rampini de Il Giorno:

«Il sindaco ha piena fiducia nella mia persona, ma dopo il fango che mi hanno tirato addosso in questi giorni era inevitabile un provvedimento di questo tipo. Mi hanno sbattuto in prima pagina senza sapere il danno che hanno fatto a me e alla mia famiglia. È vero siamo molto conosciuti e ben inseriti a Senago ma siamo persone oneste, la gente che mi conosce sa chi sono, ma ora mi trattano come un mafioso perché mio fratello mi ha chiesto come era la procedura per mettere due tavolini davanti al bar».

Ecco le domande. A cui non ha ritenuto rispondere. Sono domande ovvie. Che chiunque si è posto.

E' bene ancora precisare che Gabriele Vitalone non è mai stato indagato. Ma in qualità di cittadino a cui sono affidati incarichi pubblici, ha il dovere istituzionale di dare delle risposte prima di riniziare il suo nuovo incarico politico.

La sua cacciata, non le sue dimissioni, erano inevitabili. Così lei diceva. Invece oggi si cambia idea. Cos'è cambiato rispetto ad allora, caro assessore? 

Ecco le domande. A cui non ha ritenuto rispondere. Sono domande ovvie. Che chiunque si è posto.

La sua cacciata, non le sue dimissioni, erano inevitabili. Così lei diceva. Invece oggi si cambia idea. Cos'è cambiato rispetto ad allora, caro assessore? 

Alla luce della condanna definitiva, è convinto ancora che suo fratello sia una persona onesta e seria? Se così è, perché non ha il coraggio di accusare i magistrati di aver condannato una persona innocente?

Se invece è oramai convinto che suo fratello è (stato) un mafioso, affiliato alla 'ndrangheta, cosa può dire ai cittadini di Senago che ora, proprio quando lo si è accertato definitivamente, hanno nuovamente lei come assessore in Giunta.  Tra l'altro con la delega al commercio. Non ha nulla da dire o da garantire loro? Non prende un impegno specifico proprio per contrastare la 'ndrangheta nel territorio del comune che lei rappresenta? Oppure la 'ndrangheta non esiste? 

Le domande, però, bisogna soprattutto rivolgerle al sindaco. E' lei la assoluta protagonista della vicenda. Senza di lei senza le sue scelte, di questa storia non ne parleremmo. Perché, allora, Sindaco Beretta, proprio ora decide di nominare nuovamente assessore Vitalone? Proprio quando la verità giudiziaria è stata certificata nelle aule di un tribunale?

Cos'è cambiato? Lo chiediamo anche a lei. Cos'è cambiato da allora che le ha fatto cambiare idea?

Lei ebbe modo di esprimere, al momento del ritiro delle deleghe un pensiero, quanto meno involuto che si trasformò, magicamente, in comunicato stampa. Lo sintetizzo: “il venir meno della “fiducia” sulla idoneità del nominato a rappresentare coerentemente gli indirizzi del Sindaco..." era da intendersi "...meramente finalizzato a salvaguardare la serena prosecuzione del mandato amministrativo che tende a tutelare l’interesse della collettività rappresentata per le comuni esigenze di trasparenza, imparzialità e buon andamento”.

Ora che il fratello di Gabriele, Giovanni Vitalone, è stato condannato definitivamente per associazione mafiosa e dopo che l'assessore non ha pubblicamente stigmatizzato quanto accaduto, prendendo le distanze da chi aveva così terribilmente macchiato il nome della sua famiglia, lei pensa ancora di tutelare l'interesse della collettività, avendo Vitalone assessore? Pensa di aver perseguito le esigenze di trasparenza e imparzialità dell'Istituzione che rappresenta, e ci dà la certezza di non aver compiuto questa scelta per tutelarsi, in vista delle prossime amministrative? 

Ci spieghi bene. Qui non si scherza. la sua scelta ha un peso enorme. E vorrei capire bene perché lei abbia deciso di compierla. Spero, assieme a me molti altri.

16 marzo 2021

Percepisci_MI progetto di prevenzione e contrasto usura e estorsione

Aumentano in Lombardia le denunce per usura. Non è un caso. Il fenomeno è terribilmente in crescita ed è rimasto per anni sotto traccia.
Il dato è stato fornito da Eleonora Montani, Vice Presidente SOS Impresa, durante l'odierna seduta di commissione congiunte Antimafia-Politiche del Lavoro Commercio.
Nel 2020 le denunce di usura sono state 37, in Lombardia contro le 17 del 2019 e le 20 del 2018. Si torna ai livelli del 2017 (allora 39).
A livello nazionale i reati di usura denunciati nel 2919 erano 191 a livello nazionale e sono stati 302 nel 2020.
E' un obbligo riuscire a intercettare nel miglior modo possibile fenomeni di estorsione e usura. A maggior ragione durante questo periodo terribile di emergenza sanitaria e pandemia che danneggia così gravemente migliaia di famiglie nella nostra città. Prevenire i reati. Contrastarli efficacemente. Riuscire a informare le vittime o le potenziali vittime degli strumenti che possono permettere loro di evitare di soccombere. Confidi, microcredito, sostegno alle denunce, fondi, mutui per ripartire.
Troppo silenzio circonda le vittime. Troppa paura e vergogna.
Bisogna tentare in tutti i modi di rompere questo velo.
La proposta Percepisci_MI presentata questo pomeriggio da SOS Impresa, Confesercenti e MISAP va assolutamente in questa direzione.
Il progetto prevede di identificare ed analizzare quali (e quante) realtà imprenditoriali/commerciali conoscono – e con quale grado di profondità – i servizi in materia di accesso al credito ’legale’, attraverso un questionario anonimo anche informativo. Che possa essere disaggregato per quartieri. E che possa essere utile per definire la seconda fase con l'attivazione di un osservatorio permanente sui fenomeni di racket, usura ed estorsione e proposte formative/informative per i beneficiari, differenziandoli anche in base alle risposte fornite.
L'Amministrazione Comunale deve essere al fianco di questa iniziativa, attorno alla quale è importante creare alleanze tra associazioni di categoria, Libera Prefettura e Procura.
Alle seduta erano presenti:
  • Andrea Painini Presidente Confesercenti Milano,
  • Eleonora Montani, Vice Presidente SOS Impresa Milano Metropolitana, docente Università Bocconi;
  • Ferruccio Patti, Presidente SOS Impresa Milano Metropolitana;
  • Giacomo Salvanelli, Associato SOS Impresa, Fondatore di MISAP (Multidisciplinary Institute for Crime Prevention);
  • Lorenzo Sanua, Associato SOS Impresa;
  • Luigi della Sala, Associato SOS Impresa.

10 marzo 2021

Presentato oggi in Commissione Lavoro il Protocollo di intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti siglato da Comune di Milano, CGIL-CISL-UIL

Presentato in Commissione Lavoro il Protocollo di intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti di lavori, servizi e forniture del Comune di Milano tra il Comune di Milano e le Confederazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL di Milano Presenti Eros Lanzoni, della CISL,  Melissa Oliviero della CGIL, Vincenzo Cesare della UIL Lombardia.
Il nuovo testo aggiorna il protocollo del 2018 alla luce delle novità del codice dei contratti. E riguarda gli appalti ad alta intensità di mano d'opera. In particolare appalti di servizi.

Principali aspetti:
  • nella costruzione delle basi d'asta e nell'analisi di congruità dell'offerta, sia sempre verificato il rispetto del costo del lavoro così come determinato ai sensi di legge;
  • in sede di gara sarà utilizzato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa prioritariamente nelle commesse di lavori e sempre in quelle di servizi ad alta intensità di lavoro, a garanzia di una valutazione più complessiva dell’offerta 
  • nelle gare con l'offerta economicamente più vantaggiosa saranno previsti almeno 70 punti sull'offerta di qualità e non più di 30 sul prezzo;
  • nei capitolati verrà inserita una “clausola sociale tipo” volta ad assicurare la stabilità occupazionale. In particolare il nuovo aggiudicatario dovrà assumere l’impegno a garantire:
    • l’assunzione di tutto il personale impiegato nell’esecuzione delle  prestazioni dall’appaltatore uscente;
    • condizioni normative, retributive e di tutela del rapporto di lavoro non peggiorative rispetto a quelle preesistenti;
    • l’applicazione del contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (…) (art. 30 del D.lgs. 50/2016 comma 4). 
  • nelle gare indette dal Comune sarà limitata la possibilità di ricorso al subappalto e subconcessione limitando la catena dei subappalti ad un solo passaggio.
Uno degli obiettivi sottolineato dall'assessora Tajani e dai nostri ospiti è stato soprattutto quello relativo al fatto che il Protocollo deve essere applicato da parte delle nostre aziende controllate e partecipate.
Ho chiesto se i nostri ospiti avessero già segnalato che nelle partecipate fossero applicati contratti pirata che favorissero società che "sfruttano" il dumping contrattuale per abbassare i costi. Cesare ha confermato che ci sono diversi problemi senza entrare nel dettaglio. Ci ha tenuto comunque nuovamente a sottolineare l'inadeguatezza della normativa europea e l'importanza di applicare il Protocollo nelle partecipate.
Ho posto la questione della rappresentatività e il Lanzoni della CISL ha voluto specificare che è un problema delle associazioni datoriali. Mentre con un accordo la rappresentanza dei sindacati è oramai certificata. Attualmente però ci sono 900 contratti depositati al CNEL. Di cui solo 300 firmati da CGIL CISL UIL come ha ricordato Oliviero.

23 febbraio 2021

A 8 mesi dagli arresti. Cos'è successo in ATM e cosa succederà o deve succedere. Commissioni congiunte Antimafia e Mobilità

Seduta di Commissioni congiunte Antimafia e Mobilità sull'inchiesta del 23 di giugno 2020. Arrigo Giana Direttore Generale ATM. Ha diviso il suo intervento iniziale in tre parti:
  1. Ciò che ATM ha fatto
  2. Come stanno procedendo i procedimenti disciplinari
  3. Ciò che ATM ha  fatto per il rapporto con le aziende coinvolte nell'inchiesta.
Atm rimane parte lesa anche a valle degli incidenti probatori.

Ciò che ATM ha fatto

  • Archivio dei subappaltatori. Accende dei warning, potenziali elementi di criticità da approfondire. Ricorrenza dei soggetti subappaltatori anche con main contractor diversi. Subappaltatori che possono ricondursi ad azionisti che si ripetono o che hanno indirizzi fiscali uguali.
  • Monitoraggio mediatico sui contraenti. Mappano tutto ciò che appare sui social e i media.
  • Piano audit specifico ancora in corso su tutte le attività che appaiono nell'Ordinanza di custodia cautelare e nei due incidenti probatori.  
  • Tutto il processo di selezione del personale è stato oggetto di un audit specifico. Anche sull'uso delle auto di servizio. Rafforzato la procedura (SA8000) che permette ai dipendenti di segnalare anomalie organizzative. 
  • Oltre a quello operativo e a quello dell'internal audit dipendente dal CDA è stato previsto un terzo livello di controllo con il compliance officer che dipende direttamente dal Direttore Generale. Intermedio tra il livello operativo e l'Internal Audit.
Come stanno evolvendo i procedimenti disciplinari. 

  • Persone coinvolte complessivamente sono state 7 di cui due arrestate. Una ottava persona non indagata è stata sospesa e licenziata. "Fatti incontrovertibili. Comportamenti contrari al codice etico dei dipendenti di ATM". Bellini si è dimesso.
  • Tra i fornitori sono 27 i soggetti entrati nell'inchiesta. Nessuna di queste persona ha a che fare con l'azienda.
  • ATM ha Impugnato la decisione del consiglio di disciplina che ha ritenuto di non licenziare una persona che era stata coinvolta nell'indagine, ma non indagata. 

Ciò che abbiamo fatto per il rapporto con le aziende citate 
  • Indagate 10 aziende. Un'altra coinvolta ma non formalmente indagata. Altre 4 citate negli atti di indagine. Un'altra legata strettamente ad una coinvolta. Delle 16 aziende citate nell'ordinanza 9 erano i fornitori di ATM e 7 che non avevano contratti in quel momento.
  • Abbiamo valutato per ognuno di questi casi comportamenti in essere. Si doveva decidere se escluderli. Rescindere i contratti o bloccare i pagamenti. Oppure valutare con ANAC. 
  • Risolto 7 contratti. 
  • Escluso due società coinvolte.
  • Un'azienda non sembra essere coinvolta a valle di un monitoraggio. Il contratto mantenuto
  • Per 3 aziende la situazione è stata definita attraverso l'interlocuzione con ANAC. 
  • La gara sotto la lente è stata quella del segnalamento M2 aggiudicatario Siemens. Richiesta ad ANAC per il commissariamento del contratto. ANAC ha detto che non c'erano gli estremi per un commissariamento. E ha atteso due audit. La prima affidata al Politecnico, che era stato incaricato per valutare capitolato segnalamento e se era sufficientemente completo per non creare vulnerabilità che causassero la lievitazione dei costi per le riserve che potevano essere avanzate. La seconda è stata un audit sui documenti affidata, tramite gara, a KPMG. Con la richiesta di evidenziare rischi o falle. Non si sono evidenziati dei vizi formali né dal Politecnico, né da KPMG. A questo punto si è proceduto alla sottoscrizione del contratto. Siemens ha allontanato tutti i soggetti coinvolti. 
  • Altri contratti per i quali abbiamo chiesto il commissariamento erano in capo ad ALSTOM. E ANAC ha dichiarato che non essendoci indagini in corso sugli appalti non c'era bisogno di commissariamento.
  • Segnalati due società ad ANAC per inserirli nella black list. Anche Siemens e ALSTOM non avranno più rapporti con essi. 
  • Un terzo soggetto seppur indagato è stato mantenuto. Ha dei ricambi originali difficilmente sostituibili. 
L'assessore Granelli ci ha tenuto a ricordare che è nato un gruppo interdirezionale tra ATM e Amministrazione Comunale che sta valutando tutti gli elementi emersi dalle audit e le azioni messe in essere dall'azienda anche per ciò che concerne la rotazione dei dirigenti.
Io ho chiesto di rendere coerenti i modelli operativi dei Piani anticorruzione con le società che fan parte del bilancio consolidato del Comune di Milano.
Ho chiesto se esista un problema di omertà all'interno dell'azienda. Giana ha detto che non gli piace la parola da me usata. Secondo lui non è assolutamente un fenomeno diffuso e non ci sono segnali di questo tipo. Anzi: "Il 99,99% del corpo di ATM è sano". 
Ho chiesto che la rotazione tra i dirigenti sia identica a quella prevista dall'Amministrazione comunale. Giana ha detto che il 70% è ruotato negli ultimi 5 anni. Dal settembre 2019 tutti i dirigenti del settore manutentvo. Ho chiesto che il Whistleblowing abbia le stesse attenzioni e operatività. In questo caso Giana ha confermato che è aperto a tutti.
Lo stesso Archivio dei subappaltatori  che accende dei warning potenziali elementi di criticità deve essere condiviso tra tutte le società partecipate del bilancio consolidato.
Ho espresso il mio disappunto per quanto deciso da ANAC che, anche a fronte di un'indagine in corso non ha ritenuto di commissariare alcuna azienda.
E anche la mia sorpresa per quanto non emerso dalle audit. Pare tutto corretto. Com'è possibile? 
Giana non è sorpreso invece. "C'è secondo lui un atteggiamento millantatorio di alcuni soggetti.
C'era chiaro che ad ATM erano presenti camere stagne che garantivano. Lo stesso Bellini non aveva possibilità di firma e mai è entrato in sede di gara". 
Ho richiesto infine e ancora che gli avvocati di ATM e del Comune di Milano durante le udienza chiedano conto di quanto dichiarato da Bellini in relazione alla gara sul segnalamento del 2006: ". .. succederà come è successo in linea 1... perché i tempi son cambiati ma le modalità non son cambiate ... mi ricorderò sempre questo ... 19 dicembre 2006, aperta la busta tecnica, ALSTOM aveva un punto e mezzo rispetto a SIEMENS aprono la parte .. economica, questo succede alle 10 di sera, con il vecchio direttore generale, ALSTOM 64 milioni e qualcosa SIEMENS 12 milioni in meno .. panico ... è partito ZANI, da Bologna ... io lavoravo per ALSTOM, ALSTOM gli avevo preparato le carte ... scusate il termine, con una valigetta, a mezzanotte e qualcosa si è incontrato con il direttore generate ... alle 2 di mattina ha vinto ALSTOM... è andato via un milione eh ... e io credo che qua con queste cifre qua ... ";