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27 aprile 2021

Il Comune di Milano segnala 24 operazioni sospette: riciclaggio in intermediari immobiliari, bar e pizzerie


Intermediari immobiliari, bar, pizzerie e ristoranti. Sono queste le attività a rischio riciclaggio, maggiormente segnalate dal Comune di Milano. Il 50% del totale. Monica Mori, Direttore della Direzione Specialistica Incassi e Riscossione e responsabile dell’ufficio di contrasto al riciclaggio, ha aggiornato l’attività dell’ufficio da lei diretto durante l’ultima seduta di commissione antimafia del Consiglio Comunale di Milano. 

“Sono state formalizzate 24 comunicazioni di operazioni sospette all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), dall’avvio del servizio (nel marzo 2014 NdR) al 31 dicembre 2020…. Sono in corso le attività di finalizzazione di altre segnalazioni pervenute in questi mesi”. Comunicazioni inoltrate ai sensi della 231/2007 la normativa antiriciclaggio recentemente riformata una volta recepita la V direttiva europea. Badate bene: operazioni sospette. Sarà la Dia e la Guardia di Finanza, oltre che la UIF stessa, a verificare la fondatezza incrociando le segnalazioni e comunicazioni tra loro. Magari anche qualche pubblico ministero farà qualche ricerca sui suoi indagati e chiederà a UIF se vi siano comunicazioni o segnalazioni a suo nome.

Il Comune di Milano è stato il primo ad applicare la norma in Italia. Rimane l’unica grande città. Il dato numerico, però, non deve trarre in inganno perché le comunicazioni inoltrate alla UIF non sono paragonabili alle segnalazioni degli altri obbligati: banche, intermediari finanziari professionisti. Una segnalazione corrisponde a una operazione. Possiamo invece sostenere che le comunicazioni del Comune di Milano sono a grappolo. Le 24 segnalazioni/comunicazioni fanno riferimento, infatti, a ben 336 operazioni sospette e “hanno comportato l’analisi di 5624 operazioni economiche riguardanti, direttamente e/o indirettamente, 1671 società di cui 234 segnalate e 3002 persone fisiche delle quali 217 segnalate.

Possiamo dire che le banche hanno piena conoscenza delle transazioni finanziarie e dei movimenti sul conto e ne possono conoscere i motivi, i comuni hanno in mano la vita delle persone: dichiarazioni Isee, licenze edilizie e commerciali, multe, dati ottenuti dal PRA, dal Catasto, contratti elettrici e di gas e comunque le utenze delle municipalizzate, dati dell’anagrafe, le informazioni fiscali sul cittadino, con l’accesso al Punto fisco e al Registro dei contratti.

Gli atti del registro sono utilissimi per comprendere l’importanza o integrare una segnalazione oppure darne un valore economico reale. L’accesso però, ha ricordato la dottoressa Mori è puntuale e online. Non si possono scaricare i dati nel proprio database. E questo rende meno agevole la consultazione. I funzionari, comunque, hanno verificato 5.624 atti del registro riguardanti direttamente o indirettamente 1.671 società e 3.002 persone fisiche.

L’accesso all’archivio dei rapporti finanziari, è stato invece concesso agli enti locali, recentemente, in sede di conversione decreto semplificazioni, divenuto legge nel settembre dell’anno scorso. La norma, poi, è stata inserita nella legge 160 della riforma della riscossione. Ancora oggi, però, l’accesso è negato. La norma è rimasta sulla carta. Tempo prezioso perso. Come tutto il prezioso tempo perso, negli anni, a tutela della privacy. Arma eccezionale, in mano a evasori e riciclatori, brandita anche da autorevoli e inconsapevoli giuristi, che danneggia, quotidianamente, il recupero di parte di quei 211 miliardi che rappresentano il “fatturato”, annuale, dell’economia sommersa e illegale italiana.

I dati però non bastano. Ci vuole anche chi sia capace a leggerli e gli inneschi per applicare i filtri. Preziosissimo in questo senso il lavoro della Polizia Locale, in particolare dell’unità investigativa, dell’unità ambiente, dei vigili di quartiere. Persone con esperienze che hanno collaborato con la Dda, profondi conoscitori dei quartieri e dei segnali che da essi giungono.

Sono 47 i responsabili in ogni direzione formati per avviare all’ufficio centrale, segnalazioni, sulla scorta degli indicatori redatti e suggeriti dalla stessa UIF, per la prima volta nel 2015 e rinnovati nel 2018. Gli indicatori non sono esaustivi: anche in considerazione del continuo mutamento delle modalità di svolgimento delle operazioni e dell’evoluzione costante dell’associazionismo criminale. Ogni soggetto obbligato può autonomamente definire propri indicatori sulla scorta della propria esperienza e sensibilità. Tant’è che quando il Comune di Milano nel 2014 decise di partire – proprio per individuare un caso zero sul quale avviare una sperimentazione – non erano stati ancora pubblicati gli indicatori per la Pubblica Amministrazione. L’UIF li pubblicherà a seguito di una serie di incontri organizzati con rappresentanti del Comune di Milano. Indicatori che accendono spie nel commercio, negli appalti, in urbanistica.

Le comunicazioni sono riservate. Non è possibile conoscerle. E’ un reato diffonderne il contenuto. Conosco le richieste che ho fatto io. Non so se si siano poi trasformate in comunicazioni alla UIF. So che, per il momento, nessuna segnalazione del Comune di Milano è stata citata e probabilmente neanche utilizzata per le inchieste per riciclaggio da quando abbiamo iniziato ad applicare la 231. E questo non è un bel segnale. E’ passato il tempo in cui veniva dichiarata l’inutilità delle segnalazioni di operazioni sospette. L’attuale coordinatrice della direzione Distrettuale Antimafia di Milano, ha ricordato ancora volta nel corso della penultima seduta di commissione che sono “Fondamentali”. In alcuni casi un innesco. In altri riscontro”. Non è mancata la frecciata: “Dai commercialisti troppo poche. “C’è qualcuno che si gira dall’altra parte”.

21 aprile 2021

LFC, processo al via: “Non basta essere parte civile, Dell’Acqua spieghi"


Due anni fa, il 28 di aprile del 2019 la prima inchiesta su l’Espresso. Il 21 aprile 2021, Alberto Di Rubba e il suo collega Andrea Manzoni saranno processati con rito abbreviato a porte chiuse. Michele Scillieri, il terzo “commercialista della Lega”, anche lui coinvolto nella compravendita del capannone di Cormano, futuro “cineporto” della Lombardia Film Commission (FLC), ha già patteggiato. L’immobile, acquistato per 800 mila euro, dalla FLC, fondazione i cui soci sono Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Camera di Commercio e Comune di Milano, è al centro di una complessa vicenda.

Una settimana dopo che l’assemblea dei soci aveva deliberato di acquistarlo, vengono versati 800 mila euro ad Andromeda srl, che ne deteneva la proprietà. L’intera cifra pattuita. Mai visto prima. Nessuno si comporterebbe così. Nessun “buon padre di famiglia”. Il rogito verrà firmato, sei mesi dopo, nel settembre 2018 da Giuseppe Farinotti. Presidente di Lombardia Film Commission all’atto del “frettoloso” versamento, era Alberto Di Rubba, amministratore unico della Pontida Fin e Direttore Amministrativo del gruppo della Lega alla Camera.

Lombardia Film Commission, Dell’Acqua difende tutto e tutti

Ora a presiedere la Fondazione c’è il professor Alberto Dell’Acqua. Da quando ha accettato la nomina, nel marzo 2020, ha interpretato il ruolo di chi difende quanto finora è stato deciso dai vertici della Fondazione. Ha difeso la valutazione dell’immobile. Era convinto non ci fosse alcun conflitto di interesse tra, Michele Scillieri, ex consulente della Fondazione e cognato di chi ha venduto l’immobile di Cormano. Ha difeso il pagamento anticipato dell’intera cifra all’atto del contratto preliminare. Ha proposto al CdA per l’Organismo di Vigilanza la ratifica della nomina di Alessio Gennari, sul cui operato in occasione dell’acquisto dell’immobile in Cormano ha avuto da eccepire anche il Collegio dei Revisori di Regione Lombardia.

Ora emergono due nuovi elementi di cui chiedo conto al Presidente Dell’Acqua. Nella relazione del Perito Tecnico della Procura consegnata il 23 marzo scorso, l’architetto Bracchi illustra diversi fatti. Viene scritto che Di Rubba, una volta terminato l’incarico, cerca di rientrare come consulente della Fondazione per 70 mila euro all’anno. La rappresentante del Comune Paola Dubini il 21 dicembre 2018 si oppone.

Lavori di ristrutturazione per 70mila euro

In data 9 gennaio 2019, il Presidente della Fondazione LFC, Farinotti, deposita allo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune di Cormano la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per l’esecuzione di lavori manutentivi da eseguirsi sull’immobile di via Bergamo n. 7. Lavori essenziali: rifacimento dei servizi igienici, sostituzione di tutti i pavimenti, i rivestimenti, gli impianti e i serramenti interni ed esterni, realizzazione del vespaio!! Lavori che sarebbero dovuti già essere stati svolti, visto che la congruità del prezzo era legata alla ristrutturazione.

I lavori vengono assegnati alla stessa Baracchetti Service srl di Casnigo, che doveva svolgere i lavori prima della firma del rogito e il cui titolare è sotto processo. Gli stessi che inviano mail a Di Rubba, ancor prima che il bando per l’acquisizione dell’immobile sia pubblicato sul sito della Fondazione per discutere dell’efficacia dei rendering dei capannoni di via Bergamo. In data 21 marzo 2019, la Società Barachetti Service S.r.l. di Casnigo emette fattura intestata alla Fondazione LFC, dell’importo di € 70.000,00 oltre ad € 15.400,00 IVA 22%, per un totale di € 85.400,00. Il 22 marzo 2019 Di Rubba ritira la sua candidatura a consulente finanziario.

La mancanza del certificato di abitabilità

Dell’Acqua dovrebbe sapere sia dei lavori assegnati dopo l’acquisto per altri 70 mila euro e dovrebbe anche sapere che al 25 maggio 2020, la FLC “non è ancora in possesso del certificato di abitabilità dell’immobile e di ogni altra certificazione annessa e connessa”. Così come scrive lo stesso Gennari. Com’è possibile che nell’informativa inviata nel giugno 2021 al Comune di Milano e nella sua audizione in commissione del novembre dello stesso anno Dell’Acqua non dica nulla?

Dell’Acqua dichiara: Pertanto, lo scrivente non ritiene sussistano elementi anomali nella perizia svolta dal Dott. Arnaboldi e che il valore cui la transazione è stata effettuata sia stato equo e non abbia quindi arrecato danni alle consistenze patrimoniali della Fondazione. In virtù di queste analisi e considerazioni, lo scrivente ritiene non necessaria un’ulteriore verifica di congruità del prezzo attraverso il coinvolgimento di ulteriori professionisti, anche nella logica di salvaguardare le risorse pubbliche messe a disposizione alla Fondazione per il perseguimento dei suoi scopi istituzionali.  

Non basta costituirsi parte civile professor Dell’Acqua. Bisogna tutelare gli interessi e l’immagine della Fondazione con azioni concrete, individuando errori e responsabilità, mettendo a disposizione atti, notizie, informazioni.


16 aprile 2021

Seduta numero 100. Alessandra Dolci in Commissione Antimafia

Martedì 13 aprile Alessandra Dolci, coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia, è stata ospite della centesima seduta di commissione antimafia di questo mandato consiliare.

Molti gli elementi che il Procuratore aggiunto ha posto alla nostra attenzione sia nella relazione introduttiva, sia nelle risposte alle molte domande. 

Li schematizzo con il rischio di semplificarli, ma con la certezza di affrontarli tutti.

  • Sequestri di droga e consumi. Allarmante è l'aumento del consumo di eroina. La sola polizia di stato da inizio 2020 ha sequestrato 80 kg di eroina con un elevato grado di purezza, in alcuni casi anche al 50%, quindi destinata al successivo taglio. Anche in questo caso si tratta di sostanza stupefacente trattata da gruppi criminali albanesi e magrebini.
  • 416 bis applicato alle mafie straniere. A Milano non è stata mai formulata questo tipo di contestazione. "Io non sono ideologicamente contraria. Ho qualche perplessità riguardo alla contestazione del 416 bis fatta per esempio dalla DDA di Torino nei confronti delle mafie nigeriane" Diversa la valutazione per quanto accaduto a Roma. Condivide l'applicazione del reato di associazione di tipo mafioso ai Fasciani e agli Spada: In quel caso "c'è, assolutamente, in pieno il controllo del territorio". 
  • ‘Ndrangheta Rimane il broker mondiale nei grandi traffici di sostanza stupefacente, soprattutto di cocaina. Come si rapporta ad altre organizzazioni criminali, per esempio organizzazioni di magrebini, piuttosto che di albanesi? Se è necessario collaborano. Quando l'attività delle organizzazioni non autoctone dà loro fastidio, sanno farsi valere

  • Aumenta il prezzo dell'eroina e dell'hashish. Si va dai 10 mila € di eroina già tagliata, al kg, ai 22 mila con una purezza nella misura del 50%. Una dose di eroina sulla "piazza", costa 20/30€, Una dose di cocaina (di solito contiene circa mezzo grammo di cocaina) costa 40/50€. E’ aumentato anche il prezzo dell’hashish: 6.000 al kg rispetto a €1.700/2.500 di soli pochi anni fa.
    • Spaccio e spacciatori diminuita l'attività di spaccio su strada, ma l'importazione di consistenti carichi di cocaina e hashish non si è mai fermata. Lo spacciatore simula di operare in un servizio di delivery. In alcuni casi i rider sono ignari del contenuto della confezione.
    • Piazze di spaccio 
      • Piazze che consentono un controllo del territorio: il Boschetto di Rogoredo; il Parco delle Groane; piazzale Corvetto; quartiere Tessera di Cesano Boscone.
      • Piazze vicine ai luoghi della movida: Navigli; Colonne di San Lorenzo; Corso Como; 
      • Piazze che si caratterizzano per la presenza di pusher che attendono i clienti in loco, trattando con clienti occasionali: Stazione Centrale; Bastioni di Porta Venezia; viale Monza; Viale Padova; via Imbonati.
      • Piazze virtuali. Un'indagine della polizia, Red Carpet, ha messo in risalto la cessione di un telefono cellulare dal gruppo che deteneva la piazza, in Comasina, ad un gruppo subentrante, per 200 mila euro. E' esattamente l'avviamento per l'attività di spaccio

    • Attenzione ai box! Un alert per le indagini: soggetti incensurati, insospettabili, che hanno in locazione un box in un certo contesto condominiale, ma non abitano lì, magari abitano in un altro paese, piuttosto che in un quartiere a 15 km di distanza. 
      • Messaggistica Criptata Oramai, per lo spaccio non solo internazionale, ci si serve sempre più di programmi di crittografia, che risultano attualmente impenetrabili all'attività investigativa di intercettazione. Nel luglio 2020 il sistema più diffuso era il sistema ENCROCHAT, che è un'applicazione messaggistica criptata, presente prevalentemente su telefoni chiamati BQ Aquarius. Sono telefoni modificati in modo da inibire qualsiasi funzione di fonia, muniti di traffico dati con schede sim olandesi. Appena vengono sequestrati la memoria viene immediatamente cancellata. Un'attività investigativa condotta dall'autorità francese e belga, ha portato al sequestro del server che c'ha disvelato un mondo. La successiva evoluzione rispetto a ENCROCHAT, è stato il sistema, anche qui di messaggistica criptata, SKYECC, che è un sistema scaricato prevalentemente su dispositivi Apple, opportunamente modificati. Anche qui nel febbraio 2021, in Belgio è stato sequestrato il server SKYECC. "Ora abbiamo acquisito, tramite rogatoria, le chat del sistema ENCROCHAT, siamo in attesa delle chat dei telefoni cellulari che sono comparse nelle nostre investigazioni con il sistema SKYECC. Appena si potrà svelarne il contenuto credo che rimarrete tutti sorpresi". 
      • Legalizzazione droghe leggere "Sono sempre stata contraria perché incentiva il consumo delle droghe pesanti". 
      • Mezzi e risorse Cronica la carenza di uomini e mezzi, "che non vorrei però diventasse un'alibi. Mi ritengo comunque fortunata. Persone che collaborano con noi sono eccezionali. Uno di loro ne vale dieci delle persone normali".
      • Traffico di rifiuti "Scandalosamente bassa" la pena prevista da 1 a 6 anni. Formazione adeguata alla Polizia stradale per saper leggere i documenti dei trasportatori. Sequestrati una ventina di capannoni dismessi. Anche in aree urbane. "Mi chiedo perché nessuno non abbia mai segnalato nulla?".
        • Interdittive antimafia "Fondamentali! Primo baluardo di legalità lo dice il Consiglio di Stato. Una azione incisiva, significativa, delle prefetture toglierebbe in parte il mio lavoro. A parer mio andrebbe sicuramente implementato l'organico delle prefetture, soprattutto con riferimento a coloro che sono preposti a istruire. Ci vuole personale ad hoc. Le prefetture hanno mille competenze e, non è che voglio giustificare, però capisco che non ci sia lo spazio, la possibilità per occuparsi adeguatamente del tema".
        • Segnalazioni di operazioni sospette "Fondamentali". In alcuni casi un innesco. In altri riscontro. Dai commercialisti troppo poche. "C'è qualcuno che si gira dall'altra parte".
        • L'Ente locale che propone misure di prevenzione Due appartenenti della Polizia Locale lavorano con la Sezione distrettuale misure di Prevenzione. "Due grandi acquisti! Mi aspetto proposte veicolate dal personale della polizia locale. Personali, ma soprattutto patrimoniali".

        11 aprile 2021

        L'ennesima semplificazione del Codice dei Contratti...? Anche no!

        "L'obiettivo è realizzare un'opera bene e il più rapidamente possibile, nel rispetto della concorrenza!". Sarebbe stato meglio il Ministro Enrico Giovannini, nell'intervista al Corriere della Sera, avesse anche detto: "Mantenendo inalterati i controlli". Ma lo diamo per scontato. 
        Il Ministro, poi, prosegue: "Ci sarà la possibilità di ricorrere a corsie preferenziali per le diverse fasi. Inoltre, il ministro Franceschini pensa a una Sovrintendenza dei beni culturali a livello nazionale e il ministro Cingolani a rivedere il processo per la Via. Di più non posso anticipare». 
        Quando giunse il Decreto sblocca cantieri lo criticammo. Non ci saremmo aspettati ciò che sarebbe poi accaduto. Quelle decisioni erano niente. La pandemia ha travolto/ stravolto il Codice dei contratti. 
        Il Decreto semplificazioni del luglio 2020, convertito in legge nel settembre dello stesso anno, confermato dal Milleproroghe, ha aperto una stagione che si concluderà nel 2022 che toglie ogni scusa: l'aggiudicazione di un appalto per lavori o servizi o forniture è diventata un'operazione molto semplice. 
        In calce si riportano le novità già in vigore.
        L'unico modo per velocizzare è assumere più persone dotarle di più mezzi e delocalizzare le decisioni. Se cambiamo le norme per velocizzare ancora di più si faranno ulteriori pasticci. Prima della fine del mese il ministro assieme ad Anac, Corte dei Conti, Consiglio di Stato e Funzione pubblica, vaglierà le migliori proposte per semplificare la normativa sugli appalti e reingegnerizzare, come dice lui, la procedura di messa a terra di un'opera pubblica. Quindi il solito decreto che dovrà essere inviato alla Commissione europea entro fine mese.

        NOVITÀ

        Efficacia

        Aggiudicazione

        Anticorruzione

        Le stazioni appaltanti possono decidere sempre se aggiudicare sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa oppure del prezzo più basso (il cosiddetto massimo ribasso)


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        Per gli affidamenti di servizi, forniture:

        1. affidamento diretto per importi inferiori a 75.000,00 euro;

        2. mediante procedura negoziata 5 inviti per servizi forniture e servizi d’ingegneria architettura e attività di progettazione di importo superiore a 75.000,00 euro fino alla soglia comunitaria (ora 214.000,00) e 750.000,00 per gli appalti di servizi sociali.

         

         

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        Per gli appalti di lavori

        1) affidamento diretto per appalti d’importo inferiore a 150 mila euro;

        2) procedura negoziata con invito 5 operatori per lavori da 150 mila euro e per importo inferiore a 350 mila euro, senza bando;

        3) procedura negoziata con invito 10 operatori per lavori da 350 mila euro e per importo inferiore a 1 milione euro, senza bando;

        4) procedura negoziata con invito di 5 operatori per lavori da 1 milione e fino a soglia comunitaria (ora 5.350.000,00), senza bando.

         

         


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        Fino al 31.12.2021 l’aggiudicazione deve avvenire entro il termine di

        • due mesi dalla data di adozione dell’atto di avvio del procedimento per gli affidamenti diretti;

        • quattro mesi nel caso di procedure negoziate fino alla soglia comunitaria;

        • Sei mesi per gli appalti sopra soglia comunitaria.

        Il mancato rispetto dei suddetti termini rilevano ai fini della responsabilità del RUP per danno erariale.

         

         

         

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        Proroghe del DL 183/20 alle modifiche o sospensioni introdotte dallo «sbloccacantieri»

        Art. 105, comma 2 e 3 Sospesa anche la norma sui subappalti. Passa dal 30% al max 40% subappaltabile e non bisognerà dichiarare prima la terna tra cui si sceglierà

         

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        Art. 80, comma 5, no tra i motivi di esclusione mancanza requisiti subappaltatori

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        Art. 23, comma 3 bis, progettazione semplificata per le manutenzioni

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        Viene adottata l’inversione procedimentale. Dapprima si valuta la correttezza della documentazione presentata quindi si valutano le offerte, mentre i controlli sono eseguiti solo sui primi tre classificati

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         - (soprattutto per il controllo sostanziale e l'analisi dei cartelli tra imprese)

        *I settori di riferimento sono: ▪edilizia (scolastica, universitaria, sanitaria, giudiziaria e penitenziaria); ▪infrastrutture (attività di ricerca scientifica, sicurezza pubblica, trasporti e strade, ferrovie, porti, aeroporti) ▪infrastrutture lacuali e idriche; ▪interventi inseriti nei contratti di programma ANAS-Mit 2016-2020 e RFI-Mit 2017- 2021 e relativi aggiornamenti; ▪interventi funzionali alla realizzazione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC), e per i contratti relativi o collegati ad essi. ▪interventi di “messa a norma o in sicurezza degli edifici pubblici destinati ad attività istituzionali”