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5 settembre 2017

Proposta del Governo alla Conferenza Unificata sul riordino del gioco d'azzardo: un'importante tappa, di un percorso da proseguire

Durante la seduta della commissioni congiunte, Antimafia, Politiche Sociali e Politiche per il Lavoro e Commercio è stata presentata dal sottosegretario al MEF Pierpaolo Baretta la Proposta del Governo alla Conferenza Unificata sul riordino del gioco d'azzardo che verrà discussa in sede di Conferenza Unificata il 7 settembre p.v.
Il fine è quello di realizzare una riduzione dell'offerta attraverso una diminuzione dei punti vendita e un innalzamento dei loro standard qualitativi, superando le differenze di approccio che le diverse regioni e i comuni hanno adottato sul tema promuovendo leggi, ordinanze regolamenti che hanno limitato nei nostri territori la diffusione del gioco d'azzardo. Per la Lombardia l'importante legge 8 del 21 ottobre 2013 (e successive modificazioni) che ha introdotto le distanze degli apparecchi dai luoghi sensibili. Per Milano, il nostro regolamento edilizio che l'ha recepita e le ordinanze 63  e 65 del 2014, che hanno limitato a otto ore (9 - 12 e 18 -23) l'orario di esercizio delle sale giochi e dei singoli apparecchi.

Un settore, quello del gioco d'azzardo, che se, da un lato, garantisce importanti entrate erariali pari a 10,5 miliardi nel 2016, di cui 5,8 miliardi dai soli apparecchi slot, dall'altro misura conseguenze sociali che non possono più essere trascurate.
Il documento del governo lo considero un importante passo avanti. Una tappa di un percorso che dovrà proseguire. E’ bene però vietare la pubblicità del gioco d’azzardo al pari dei tabacchi ed è bene introdurre la tracciabilità dei flussi finanziari e l’obbligo della trasparenza delle società. L’informazione antimafia deve essere utilizzata per verificare tentativi di infiltrazione mafiosa per ogni concessionario e gestore delle sale
Per ciò che riguarda le autonomie locali sarà da vedere. Anci è favorevole. Il governo però, chiede di garantire una diffusione equilibrata su tutto il territorio superando i limiti legislativi sulle distanze dai luoghi sensibili, ma, soprattutto, chiede di riconoscere ai comuni la facoltà di stabilire per le tipologie di gioco delle fasce orarie fino a 6 ore complessive di interruzione quotidiana di gioco. Tenendo conto che a Milano si può tenere aperto solamente otto ore, è una bella retromarcia. Un'eccessiva retromarcia.

Queste le misure previste nella proposta del Governo:
Riduzione delle AWP (le cosiddette Slot Machine) presenti da  400.000 ca., a 265.000 con le modalità previste dall’emendamento del Governo approvato e recepito nell’art. 6-bis del d.l. 50/2017 convertito nella l. 96/2017.
Dimezzamento, in tre anni, dei punti di vendita del gioco pubblico, attualmente stimati in circa 100.000. Un numero massimo di circa 30/35.000 esercizi che saranno in grado di ottenere la certificazione per la vendita di gioco pubblico, ora sono 69.000.
Certificazione legata anche a:
- accesso selettivo, completa identificazione dell'avventore, mediante il controllo con documento d’identità e della carta nazionale dei servizi che permetterà il funzionamento delle nuove AWPR e videosorveglianza;
- eliminazione di immagini eccessive che inducano al gioco;
Al termine dei tre anni solo le sale certificate potranno ospitare le AWP.
Le nuove AWPR dovranno invece prevedere esclusivamente la giocata attraverso la Carta Nazionale dei Servizi o la Tessera Sanitaria, escludendo, pertanto, la possibilità di utilizzare banconote o qualsiasi altra forma di moneta elettronica.
Per le VLT non si potrà più inserire banconote di valore superiore a 100 (cento) euro.
Saranno previsti strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa; tramite anche messaggi automatici durante il gioco che evidenzino la durata dello stesso.

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