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2 luglio 2020

La reazione di ATM

Sono 7 gli indagati tra i dipendenti. Due quelli arrestati. La reazione dell'ATM è stata rappresentata da Arrigo Giana, Direttore Generale, durante la seduta di commissione congiunta, Antimafia, Mobilità, Partecipate, del 1 luglio.
Rescissi i contratti con le aziende coinvolte laddove non si metta a rischio la continuità del servizio pubblico. Bloccati i pagamenti.
Richiesta ad ANAC perché chieda alla Prefettura di commissariare le aziende per le quali non si può rescindere il contratto. Un dipendente sospeso pur non essendo indagato. Per altri si sta valutando la sospensione per mancato rispetto del codice etico e delle procedure interne (diffusione informazioni riservate, mancata denuncia notizia di reato). 
Avviata un audit interno su tutte le procedure di gara coinvolte dall'inchiesta (otto gli appalti pilotati), coinvolto il Politecnico di Milano per valutare la regolarità della gara di segnalamento.
A me è piaciuto il piglio del Direttore Generale: disponibile, trasparente, ha approfondito con dovizia di particolari la vicenda. Le questioni emerse moltissime.
Una su tutte: nessuna segnalazione dai dipendenti. Anzi, Giana ha sottolineato che chi in questi giorni ha parlato dicendo che l'azienda non aveva visto nulla, sentito poi dall'azienda ha minimizzato.
Atm ha un sistema di whistleblowing. Per altro che accoglie anche le segnalazioni anonime. Come mai le segnalazioni anonime sono giunte in Procura e non in azienda? Questa è stata la prima domanda che ho posto. Giana verificherà se abbiano attivato la piattaforma Wb prima o dopo la segnalazione anonima in Procura che ha dato il via all'inchiesta. Così scrive il GIP: "Muovendo dai contenuti convergenti di più esposti anonimi, peraltro assai dettagliati". 
Ma le riflessioni sul tipo di conoscenza dello strumento e del livello di fiducia nell'azienda da parte dei dipendenti, oppure del livello di omertà diffuso sono da affrontare con assoluta serietà
"Bellini non era nell'albo dei commissari di gara"... ed "era una risorsa difficilmente recuperabile dal mercato. Una figura con quelle competenze è considerata dall'azienda un patrimonio difficilmente sostituibile". "Un farabutto". Giana ha aggiunto.
Non nascondo l'agitazione con cui mi sono preparato per questa seduta di commissione, dopo quanto ho capito essere successo 9 anni fa e di cui ho relazionato, volontariamente, in aula, lunedì scorso, e che recuperate in calce (*) a questo post.
Una vicenda che mi rende ancora più determinato nel capire e attento nei giudizi. Una vicenda da cui devo apprendere.
Come dalla vicenda devono apprendere ATM e Amministrazione comunale.
C'è qualcosa da modificare nella procedure 231/2001 oppure nel Piano Anticorruzione?
Qualcosa invece non è stato adottato correttamente?
Ho chiesto che ATM si costituisca parte civile che se il processo decollerà chieda dei fatti del 2006 e delle dichiarazioni intercettate a Paolo Bellini e che pongono serissimi dubbi sulla correttezza della gara sul segnalamento del 2006 chiamando in causa l'ex Direttore Generale: ". .. succederà come è successo in linea 1... perché i tempi son cambiati ma le modalità non son cambiate ... mi ricorderò sempre questo ... 19 dicembre 2006, aperta la busta tecnica, ALSTOM aveva un punto e mezzo rispetto a SIEMENS aprono la parte .. economica, questo succede alle 10 di sera, con il vecchio direttore generale, ALSTOM 64 milioni e qualcosa SIEMENS 12 milioni in meno .. panico ... è partito ZANI, da Bologna ... io lavoravo per ALSTOM, ALSTOM gli avevo preparato le carte ... scusate il termine, con una valigetta, a mezzanotte e qualcosa si è incontrato con il direttore generate ... alle 2 di mattina ha vinto ALSTOM... è andato via un milione eh ... e io credo che qua con queste cifre qua ... ";
Ho chiesto se Bellini ricoprisse il ruolo di RUP, redigesse i testi delle gare d'appalto e svolgesse il ruolo di Direttore lavori nelle stesse gare d'appalto. Bellini non è mai stato RUP, ha risposto Giana. Anche se la parte tecnica istruisce i bisogni da cui partono le gare. Il RUP non può essere Direttore dei Lavori. 
Ho proposto che il Piano anticorruzione di ATM abbia la stessa identica clausola prevista da quello del Comune di Milano e cioè che sia vietato svolgere nel corso di un triennio il ruolo di Direttore dei Lavori più di una volta con la medesima ditta.
Di seguito l'elenco delle 8 società coinvolte anche per la 231/2001:
  1. I.V.M. S.R.L. in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede in Rubiera (RE), Via Salvaterra nr. 27. Chiude nel 2018 e si sostituisce la 
  2. M.A.D. SYSTEM S.R.L. in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in Bedizzole (BS), Via XX Aprile nr. 21/A;
  3. GI.L.C. IMPIANTI S.R.L. in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale a Cernusco sul Naviglio (Ml), Via Fratelli di Dio nr. 2/B;
  4. ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA S.P.A. in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in Roma, Via San Martino della Battaglia nr. 56;
  5. ALSTOM FERROVIARIA S.P.A. in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede in Savigliano (CN), Via Ottavio Moreno nr. 23;
  6. SIEMENS S.P.A. in persona del legale rappresentante pro tempore con sede in Milano, via Vipiteno nr. 4;
  7. C.T.F. IMPIANTI S.R.L. in persona del legale rappresentante pro tempore con sede legale in Napoli, via della Costituzione Ed. Gl
CEIT altra azienda citata non è indagata ai sensi 231/2001.
Dalla lettura degli atti anche l'Amministrazione valuterà se rescindere o meno i contratti in essere con queste aziende, come già fatto alla luce dell'inchiesta La mensa dei Poveri.

(*) Nel 2011, sarà stato settembre, ho candidato Paolo Bellini nel Cda di Atm.
Me lo presentò Giancarlo Chiodi segretario della FAISA. Sigla sindacale di Atm con cui ero venuto in contatto tramite un iscritto, il padre di Luca Elia, attuale sindaco di Baranzate, con cui ho collaborato sui temi a noi cari, fin da quando era consigliere comunale. Partecipavamo assieme ai corsi organizzati dal Dipartimento Pd legalità
Con Chiodi sono rimasto in contatto fino a che, tre anni fa, non è andato in pensione. Ci siamo confrontati sui diversi temi legati al trasporto e alla sicurezza dei lavoratori. Agli appalti e alle cooperative di servizio.
Quel settembre mi presentarono Bellini. Era un dipendente di Atm. Lo incontrai in due o tre occasioni e lo sostenni nella presentazione della candidatura. Allora mi fece una buona impressione. Mi parlava di tutela dei lavoratori anche esternalizzati, di appalti, di trasparenza. 
Decidemmo di candidarlo anche per dare un segnale che un dipendente potesse entrare nel Cda. 
Con il senno di allora penso rifarei le stesse cose. Allora ho fatto le mie riflessioni e considerazioni.
Con il senno di poi, di oggi, è troppo semplice. Mi sento fregato. Mi ha fregato! E la rabbia è fortissima.
Ho comunicato quanto accaduto in consiglio Comunale. Voglio lo si sappia e non voglio che nessuno neanche pensi che io voglia nascondere quanto accaduto. Mi sono messo a disposizione anche degli inquirenti.

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