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28 agosto 2021

L'Operazione Hidden Park e gli investimenti che puzzano di riciclaggio da Siena a Milano.

IRPI (Investigative Reporting Project Italy), con Lorenzo Bagnoli e Sara Lucaroni, torna su Igor Bidilo. Un uomo d’affari kazako che dal 2015 ha investito a Siena i proventi guadagnati in Russia con il petrolio, finito sotto inchiesta in Svizzera e in Italia con accuse di riciclaggio internazionale. "In questi anni si è comprato mezza Siena, perfino il marchio delle pasticceria Nannini". Così scrivevano Leo Sisti e Paolo Biondani su l'Espresso, che hanno dato per primi, un anno fa, l'informazione che l’"oligarca", il cui nome compariva nei Fincen Files, era finito sotto inchiesta con l'accusa di riciclaggio.

Ora Irpi rilancia e approfondisce: "L’operazione Hidden Partner ipotizza un sistema di riciclaggio internazionale che approda a Siena, Roma, Firenze e Milano dopo passaggi di denaro in società e conti bancari in Svizzera, Cipro, Estonia, Lettonia, Francia, Isole Vergini Britanniche, Russia e Austria. ... Cinque misure restrittive, perquisizioni e sequestri per 14 milioni di euro in beni immobili e disponibilità liquide". Nelle indagini sono coinvolti anche il presidente della Camera di commercio di Siena e Arezzo e un giudice della Corte dei Conti.

"Secondo i risultati dell’indagine, in quegli anni il gruppo ha evaso oltre 50 milioni di euro attraverso la costituzione di una società di trading petrolifero nelle Isole Vergini Britanniche, la Somitekno Ltd, con uffici a Tallinn in Estonia".


"L’indagine della Guardia di Finanza è partita da controlli sugli investimenti della Sielna srl il principale veicolo dei denari di Igor Bidilo in Italia".

La Sielna di cui Bidolo è titolare effettivo, ha fatto investimenti non solo a Siena, ma anche a Milano. Il Valentino vintage in Corso Monforte 16 e il Nannini in piazza Diaz 7, dopo l'acquisizione della Real 2 srl. 

Il 12 novembre 2019, avevo fatto richiesta per capire chi avesse investito in un ristorante di Corso Monforte 16. Il Valentino Vintage. Di Bidilo non se ne parlava ancora. 

La SCIA di subingresso era stata presentata il 31 marzo 2017 a nome di Marco Del Favero e per conto della società Real 2 srl.
Successivamente, nel marzo 2019, la società aveva modificato sia la ragione sociale, in CAFFETTERIE NANNINI ITALIA SRL,  sia l'Amministratore Unico, che era diventato Cataldo Staffieri (ex La Cascina, Mafia Capitale) 
Dalla Direzione Commercio mi scrissero anche che la società era titolare di altra attività di somministrazione in Piazza Diaz 7, per la quale ha appunto presentato la comunicazione di variazione della ragione sociale allegando l'atto notarile. Allora Chicchetteria. Ora con il marchio Nannini.
Dall'analisi della visura compare che nel 2018 procuratore speciale della Real 2 poi Caffetterie Nannini Italia srl era Vincenzo Morabito. Prima di lui Bruno Romeo, figlio di Salvatore Romeo e nipote di Giosofatto Molluso. Entrambi appartenenti alla criminalità organizzata di origine calabrese.
Vincenzo Morabito, ci dice Davide Milosa de Il Fatto, nell'articolo, 
Appalti Milano, il prof della Bocconi e il nipote del boss fanno affari insieme, viene citato nell’indagine “Mensa dei poveri”. 

Milosa citando gli atti scrive che “Morabito” ha “partecipazioni in numerose società (…) dalla consulenza aziendale alla ristorazione agli affari immobiliari”. Una, la Hermas srl, è proprietaria del ristorante Valentino Vintage di corso Monforte 16. “Presso queste società – scrivono i carabinieri – è stabile il legame tra Morabito e Romeo, il quale ricopre la qualifica di procuratore”. I due vanno in tandem. Di più: l’incremento di reddito di Morabito “passato da 99 mila euro nel 2011 a 421 mila nel 2015” corrisponde alla “stessa epoca in cui Bruno Romeo è comparso nelle società”.

Morabito è professore associato presso università Bocconi.
Dopo aver scritto il post l'avvocato del prof. mi ha intimato di rimuoverlo citando una sentenza del Garante della Privacy dell'anno scorso
 Mi scrissero che "qualora dovesse ripubblicare il post non potremo fare altro che procedere alla tutela degli interessi del nostro cliente in tutte le sedi opportune considerato che il testo da lei non solo citato, ma anche linkato ipertestualmente, rappresenta una grave lesione all'immagine del prof. Morabito e, pertanto, non può essere tollerato che il testo ritorni consultabile e visibile in un motore di ricerca per il tramite del suo blog quando il Garante aveva disposto la rimozione degli url di riferimento". 

Nella seconda mail delle tre a me dedicate dall'avvocato Vido e dall'avvocato Del Confetto, viene scritto anche che "In relazione, infine, al collegamento tra il nostro cliente con la società CAFFETERIA NANNINI ITALIA SRL vorremmo farle presente che alla data della cessazione della qualifica di procuratore da parte del professor Morabito la società aveva denominazione REAL2 SRL e non apparteneva al signor Igor Bidilo.", Infatti. "L'acquisizione da parte di SIELNA S.P.A. è del 15 novembre 2018, data successiva di due giorni alla revoca della procura al Professor Morabito, avvenuta in data 13.11.2018".

Comunque il filo rosso si vede. A mio avviso varrebbe la pena reciderlo con più determinazione. Questo il consiglio che spassionatamente do al prof. 

A Milano, infine, nella galassia Bidilo c'è anche la Ufficio Bocchetto srl. Parrebbe essere una società veicolo per la gestione dell’immobile nella medesima via al 15. A 100 metri da Piazza degli Affari. Gli  spazi commerciali a piano terra non vengono utilizzati da tempo.

Io non ci entro in Piazza Diaz. In Corso Monforte, non sarei entrato comunque.

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