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16 gennaio 2021

Novità nel PTCPT del Comune di Milano e nei Patti di Integrità sottoscritti nelle procedure di gara

Come di consueto inizia il percorso delle commissioni consiliari congiunte, Antimafia e Innovazione per affrontare l'aggiornamento del Piano Triennale di Prevenzione alla Corruzione e alla Trasparenza

Il segretario generale Fabrizio Dall'Acqua responsabile anticorruzione del Comune di Milano, presente assieme a Mariangela Zaccaria (Vice Segretario) e Luciano Ossani (membro organismo di garanzia Whistelblowing e dell'ufficio anticorruzione) ha dichiarato che questo sarà "il primo anno in cui l'aggiornamento sarà più conservativo rispetto al passato. I modelli modificati nello scorso aggiornamento hanno funzionato e si ritiene di non modificarli né aggiungerli". 

Ben 310 modelli operativi. A cui si aggiungeranno altri 10 o 11. In particolare sul contrasto abusivismo nelle case SAP ex Erp gestite da MM (in particolare legato alle fasce di decadenza) e per quanto concerne l'erogazione di contributi agli enti religiosi. Verrà inserito un modello operativo che prevede la stipula di una vera e propria convenzione, nella quale si prevede la descrizione dell'azione dettagliata che verrà svolta e le forme di controllo previste. 

Il Segretario ha poi sottolineato le modifiche dei Patti di Integrità*, già previste negli OBIETTIVI STRATEGICI Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2020-2022 (D.G.C. n. 126 del 31.01.2020) e discusse anche nelle sedute di commissione dedicate al piano del 2019, relative al pantouflage e all'applicazione della procedura del whistleblowing nell'aziende che hanno contratti in essere con il Comune di Milano. 

Proprio per questo secondo ambito è bene ricordare che la legge consente anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'amministrazione pubblica di avvalersi dell’istituto del whistleblowing per segnalare irregolarità eventualmente insorte nella gestione del rapporto contrattuale con la Pubblica Amministrazione.

Le modifiche che andranno recepite negli schemi dei Patti di Integrità prevedono anche specifiche sanzioni per chi non le applica.  

In tema di Pantouflage viene sottoscritto il seguente obbligo: Non aver conferito incarichi ai soggetti di cui all’art. 53, c. 16 -ter, del D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001 così come integrato dall’art.21 del D.Lgs. 8.4.2013, n.39**, (relativo al c.d. divieto di pantouflage) o di non aver stipulato contratti con i medesimi soggetti. 
Ai fini del divieto di pantouflage devono considerarsi dipendenti della Pubblica Amministrazione i dirigenti, i funzionari che svolgono incarichi dirigenziali, ad esempio ai sensi dell’articolo 19 comma 6 del D.lgs. n. 165/2001 e s.m.i. o ai sensi dell’articolo 110 del D.Lgs. n.267/2000 e s.m.i. Sono ricompresi nell’applicazione del divieto anche coloro che abbiano partecipato al procedimento di formazione del potere autoritativo o negoziale in questione incidendo in maniera determinante sulla decisione oggetto del provvedimento finale, collaborando all’istruttoria, ad esempio attraverso la elaborazione di atti endoprocedimentali obbligatori. Non i politici eletti o nominati. Per questi non c'è norma e c'è, però, la possibilità di sottoscrivere, volontariamente, il Codice etico di Avviso Pubblico che affronta questa specifica situazione. 
L'azienda dichiara anche di essere consapevole che, qualora venga accertata la violazione del suddetto divieto verrà disposta l’immediata esclusione dell’Impresa dalla partecipazione alla procedura d’affidamento.  

In tema di segnalazione di fatti illeciti: la ditta dichiara di essere a conoscenza che nel Comune di Milano è stata attivata la procedura per la tutela del dipendente che segnala illeciti, c.d. “Whistleblowing” e si impegna a rendere nota ai propri dipendenti la possibilità di avvalersi della procedura del c.d. “Whistleblowing”, ai sensi della normativa in materia, tramite il ricorso all’apposita piattaforma del Comune di Milano. Dovrà dare evidenza dell’intervenuta informazione alla Direzione comunale con cui ha stipulato il contratto pena la sospensione del pagamento del primo Sal (Stato di Avanzamento Lavori).

*I Patti di integrità sono degli accordi che vanno applicati in tutte le procedure di gara sopra e sotto soglia comunitaria, salvo che per l’affidamento specifico sussista già un apposito Patto di integrità predisposto da altro soggetto giuridico (Consip). Nelle procedure sotto soglia vanno ricompresi anche gli affidamenti diretti per gli importi previsti dalla normativa vigente

** Articolo 53, c. 16 -ter, del D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001. 
I dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell'attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri. I contratti conclusi e gli incarichi conferiti in violazione di quanto previsto dal presente comma sono nulli ed e' fatto divieto ai soggetti privati che li hanno conclusi o conferiti di contrattare con le pubbliche amministrazioni per i successivi tre anni con obbligo di restituzione dei compensi eventualmente percepiti e accertati ad essi riferiti. 

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