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10 marzo 2021

Presentato oggi in Commissione Lavoro il Protocollo di intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti siglato da Comune di Milano, CGIL-CISL-UIL

Presentato in Commissione Lavoro il Protocollo di intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti di lavori, servizi e forniture del Comune di Milano tra il Comune di Milano e le Confederazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL di Milano Presenti Eros Lanzoni, della CISL,  Melissa Oliviero della CGIL, Vincenzo Cesare della UIL Lombardia.
Il nuovo testo aggiorna il protocollo del 2018 alla luce delle novità del codice dei contratti. E riguarda gli appalti ad alta intensità di mano d'opera. In particolare appalti di servizi.

Principali aspetti:
  • nella costruzione delle basi d'asta e nell'analisi di congruità dell'offerta, sia sempre verificato il rispetto del costo del lavoro così come determinato ai sensi di legge;
  • in sede di gara sarà utilizzato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa prioritariamente nelle commesse di lavori e sempre in quelle di servizi ad alta intensità di lavoro, a garanzia di una valutazione più complessiva dell’offerta 
  • nelle gare con l'offerta economicamente più vantaggiosa saranno previsti almeno 70 punti sull'offerta di qualità e non più di 30 sul prezzo;
  • nei capitolati verrà inserita una “clausola sociale tipo” volta ad assicurare la stabilità occupazionale. In particolare il nuovo aggiudicatario dovrà assumere l’impegno a garantire:
    • l’assunzione di tutto il personale impiegato nell’esecuzione delle  prestazioni dall’appaltatore uscente;
    • condizioni normative, retributive e di tutela del rapporto di lavoro non peggiorative rispetto a quelle preesistenti;
    • l’applicazione del contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (…) (art. 30 del D.lgs. 50/2016 comma 4). 
  • nelle gare indette dal Comune sarà limitata la possibilità di ricorso al subappalto e subconcessione limitando la catena dei subappalti ad un solo passaggio.
Uno degli obiettivi sottolineato dall'assessora Tajani e dai nostri ospiti è stato soprattutto quello relativo al fatto che il Protocollo deve essere applicato da parte delle nostre aziende controllate e partecipate.
Ho chiesto se i nostri ospiti avessero già segnalato che nelle partecipate fossero applicati contratti pirata che favorissero società che "sfruttano" il dumping contrattuale per abbassare i costi. Cesare ha confermato che ci sono diversi problemi senza entrare nel dettaglio. Ci ha tenuto comunque nuovamente a sottolineare l'inadeguatezza della normativa europea e l'importanza di applicare il Protocollo nelle partecipate.
Ho posto la questione della rappresentatività e il Lanzoni della CISL ha voluto specificare che è un problema delle associazioni datoriali. Mentre con un accordo la rappresentanza dei sindacati è oramai certificata. Attualmente però ci sono 900 contratti depositati al CNEL. Di cui solo 300 firmati da CGIL CISL UIL come ha ricordato Oliviero.

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