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19 febbraio 2022

Il percorso di riforma della Legge Antimafia Lombarda

Tra pochi giorni riparte la revisione della Legge Regionale Lombarda Antimafia. La Commissione presiedeuta da Monica Forte svolgerà una serie di audizioni e accoglierà una serie di contributi.

Penso sia importante alla luce anche dell'applicazione, da parte del Comune di Milano, della 231 del 2007 inserire il contrasto al riciclaggio tra le priorità di Regione Lombardia. Bisogna sollecitarla a emanciparsi da un paradigma che porta le pubbliche amministrazioni ad agire in difesa, ad una nuovo politica che sfida in campo aperto le mafie e più in generale le economie criminali.

Dalla difesa degli appalti, delle concessioni, dei contributi e dei finanziamenti. Dallo sforzo che non finiscano in mano ad aziende che favoriscono le organizzazioni mafiose, ne siano assoggettate e condizionate oppure ad aziende che siano strumenti confezionati per riciclare denaro sporco, al contrasto in campo aperto delle economie criminali per la tutela della sana e libera concorrenza di mercato. 

Una proposta potrebbe essere quella di inserire all'articolo 5 Interventi nei settori economici, nelle professioni e nelle pubbliche amministrazioni, una dichiarazione di guerra: La Regione opera costantemente e con tutte le competenze e le risorse proprie per garantire una sana e libera concorrenza di mercato, muovendosi efficacemente per prevenire fenomeni corruttivi e contrastare il riciclaggio nell'economia. 

All'articolo 4 invece, quando si parla degli Interventi per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità comune e organizzata e l'incentivazione di percorsi di legalità, verrebbe inserita la ferma volontà di applicare la normativa in essere. Tra i punti se ne inserirebbe uno: il contrasto al riciclaggio nel territorio lombardo applicando in Regione Lombardia nelle società partecipate e le loro controllate, nelle Fondazioni, nelle aziende sanitarie lombarde pubbliche, e comunque nelle pubbliche amministrazioni così come definite di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la corretta applicazione della legge 231 del 2007: Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione. Entrata in vigore il 29/12/2007 con l'ultimo aggiornamento il 16/07/2020).